Motivazioni Vincitori 2000-2004

Motivazioni Vincitori I° Concorso Guido Gozzano – 2000

Sezione A – poesia edita

I° classificata – CARLA GAVIOLI – Progetto di pinacoteca – Lalli Editore

” La poesia evoca un’ideale pinacoteca affidando il suo gioco di prestigio a ritmi e metafore di notevole suggestione. L’opera è organica e compiuta; il verseggiare è a tratti sontuoso, ricco di echi emotivi e di lieviti culturali. Poesia e pittura si confermano così arti sorelle”

II° classificato – MICHELE FABBRI – Trobar clus – Fermenti Editore

“La tradizione parla qui – fin dal titolo – per ammicchi e citazioni di gusto postmoderno e – nonostante qualche ingenuità – trova inflessioni suasive e mitiche risonanze nella venerazione a oltranza della bellezza, contro l’ovvio dilagare della volgarità”

III° classificato – CRISTIANO CREMONINI – L’ultima rosa – Lalli Editore

“Le parole si allineano emozionalmente frante, in prevalenza interrogative ed esclamative, su immaginari pentagrammi, in una partitura insieme visiva e musicale che con qualche enfasi sollecita illico et immediate il cuore”.

Sezione B – poesia inedita

I° classificato – MARCO FABIO GASPERINI – Via Liquara

” La lirica “Via Liquara” si segnala per la purezza del linguaggio e la sofferta e pacata ispirazione. Nei versi della composizione si riscontrano echi montaliani e retaggi che si legano alla scuola dei poeti liguri. Notevole il gioco di rapporti tra le cose che circondano l’io narrante ed il suo stato d’animo”

II° classificata – ANTONELLA BRAGAGNA – Iris blu

” La lirica “Iris blu” insieme ad “Edith” si distingue per la freschezza del linguaggio e la dolcezza del verseggiare; un rapido ricordo di D’Annunzio, una capatina da Paul Eluard, una carezza alla Jacques Prevert. Ma i versi sono tutti originali e creano una melodia che ammalia il lettore, che gli fa comparire, all’improvviso, Iris ed Edith”.

III° classificato – ANTONIO TONI MIRLI – Passione

“La lirica “Passione” si distingue per l’icastica “brevitas” e per la notevole originalità dei toni. L’ombra di ermetismo taccia la composizione di un sospetto di superficialità; i giochi di parole e la segmentazione dei versi di un sospetto di imperfezione tecnica. Ma la graffiante ironia della lirica, insieme allo sconforto mai votato all’abbandono, fugando le ombre, ne innalzano il livello poetico”.

SEZIONE E – racconto inedito

I° classificato – BRUNO BIANCO – L’allergia di Luca

“L’opera si distingue per alcuni spunti vivaci e per taluni echi alla Sartre. Forse la brevità richiesta penalizza un poco la felicità espressiva che resta, ad ogni modo, piacevole e godibile per il lettore”.

II° classificato – MARCO BERTOLINO – Cosa?

” Il racconto si segnala per il suo schema compositivo fortemente segmentato; apprezzabile il ritmo narrativo, scandito da una sorta di atipica anafora dal “cosa se….?”. Tale ritmo, tuttavia, ripetuto per ben 20 volte, può apparire monotono. Paradossalmente l’originalità blocca la freschezza narrativa e la leggibilità. Originalità, d’altro canto, necessaria per la chiosa forse scontata del racconto, che termina con un ultimo, estenuante cosa….?”

III° classificato – VINCENZO DI PIETRO – Agosto

“L’opera si distingue per la freschezza della adolescenziale storia d’amore narrata. Alcune amenità nell’uso della punteggiatura fanno pensare ad un vezzo dell’autore. Rimarchevole – anche se già sfruttata – la presentazione delle giornate estive di un gruppo di amici quindicenni. Il personaggio femminile ricorda – non sappiamo se volutamente o meno – la Ellie della sanguinettiana raccolta poetica ” Laborintus”. Il racconto, ad ogni modo, si segnala per la scorrevolezza e per il ricordo così dolce della giovinezza, un ricordo, un sogno, forse”.

Motivazioni Vincitori II° Concorso Guido Gozzano – 2001

Sezione A – poesia edita

I° classificato – DANIELE RUGGIU – Il grumo – Marsilio Editori

“La raccolta si segnala per l’inconsueta originalità nella trattazione di una tematica dolorosa e “sfruttata” quale l’aborto. L’alternarsi delle parti in versi e di quelle in prosa, creando una sorta di moderno “prosimetro” chiude circolarmente l’opera, che riesce a reggere a possibili flessioni e che evita, in ogni senso, la banalità. La tecnica e la fluidità del verso appaiono particolarmente riuscite”.

II° classificato – ALESSANDRO IOVINELLI – Il porto delle navi che volano – Caramanica Editore

“La silloge offre notevoli spunti poetici. Apprezzabili i tentativi di “forma chiusa”, quali il sonetto caudato, e lo sperimentalismo – mai portato all’eccesso – di alcune liriche. I versi della sezione “I Teatranti di Zagabria” si segnalano per la particolare perizia tecnica. L’opera dimostra il suo indubbio interesse anche per il costante riferimento alla Croazia”.

III° classificato – SERGIO BELTRAMO – L’esilio illuminista – Genesi Editrice

“La raccolta, di indubbia originalità, trascina ad una rapida lettura dal primo all’ultimo verso. Il tono, segnato da amara ironia e da procedimenti linguistici quali la sanguinettiana scomposizione delle parole, risulta accattivante. Tecnica del verso e vitalità poetica si intrecciano in una musicalità “dura”, che fa parlare di voce propria tutta la silloge”.

Sezione B – poesia inedita

I° classificato – GIUSEPPE LOMBARDO – Salmo 139 (138)

“La lirica sorprende il lettore per l’ironia graffiante – antifrasi, sarcasmo – e per la rappresentazione impietosa della mediocrità consumistica della vita moderna. La musicalità e l’impressione di divertissement che, qui, però, vuol dire “impegno”, ne fanno un testo valido e dotato di diverse chiavi di lettura”.

II° classificato – LUCIO MARIANI – Batte il respiro

“La lirica, nell’apparente ingenuità della tematica, cela una buona tecnica del verso ed un’attenzione particolare all’immagine creata che, pur nella sua possibile “banalità”, risulta, invece, riuscita e quanto mai reale”.

III° classificato – EMIDIO MONTINI – Erodiade

“La poesia, intrisa di sentimento religioso e di evidenti riferimenti biblici, si impone all’attenzione per l’esperta – quasi perfetta – tecnica del verso e per una religiosità tutta personale e vigorosa. La “forma chiusa” – le tre quartine – si adatta sapientemente alla tematica della lirica”.

Sezione C – poesia inedita in dialetto

I° classificato – PIERO MILANESE – Funeral a Ricaldon

“La poesia, che si segnala per il tono narrativo e per l’esperienza con la quale viene sfruttata la duttilità del dialetto, colpisce il lettore per il senso profondo di struggimento e per l’acuta e celata esposizione di sentimenti e di ideali che hanno segnato una generazione”.

Sezione D – poesia satirica inedita

I° classificato – GIANLUCA MARCHESE – Ci dicono

“La lirica mostra, nell’impostazione del verso e nel sottile tono d’ironia, una sapiente e ponderata capacità di satireggiare. Nei versi l’umorismo, la perizia e la qualità poetica si associano. Ne risulta un’opera compiuta e divertente”.

Sezione E – racconto inedito

I° classificato – ALBERTO ARLETTI – Di regolamenti, vettovaglie e trombettieri

“Il racconto si segnala per la grande perizia nel lessico ornitologico, per la sapiente impostazione narrativa e per l’atmosfera che l’Autore, abilmente, riesce a creare in poche pagine. Struggente e di fattura superiore, l’opera ottiene meritatamente il I° premio”.

II° classificato – STEFANIA PONZONE – Il rosmarino

“L’opera riesce ad affrontare una tematica che si potrebbe definire “banale” con buona capacità narrativa e con una dolcezza tutta originale che rende gradevole la lettura ed allontana lo spettro del dejà vu. La vicenda della separazione da un luogo di villeggiatura al quale sono legati tanti ricordi – o sensazioni di pace, abbandono – appartiene un poco a molti di noi”.

Motivazioni Vincitori III° Concorso Guido Gozzano – 2002

Sezione A – poesia edita

I° classificato – CARLO MOLINARO – Entro incerti limiti – Joker Editore

“Colpisce, di questo volume, l’eterogeneità, non meno stilistica che tematica. Quasi che la varietà dei temi, dei toni e dei metri trovasse la sua unica giustificazione (il suo alibi) nell’onnicomprensività della forma poetica. Il fatto è che la poesia di Molinaro, nel suo febbrile braccare la vita, sembra riprodurne le faglie, le fratture, la friabilità. Troppo è l’amore che lo muove, ma vigile (ed ironica) è l’attenzione a non contaminarlo irreparabilmente con i luoghi comuni, le frasi fatte, le grettezze del “borghese” che è in lui.  Eros e ethos possono forse bastare, allora, alla redenzione del mondo, il quale sarà, sì, sul punto di disfarsi, di andare in nulla, insieme a noi, ma perché dovrebbe rinunciare alla “fragile eternità” ancora consentitagli dal filo di voce del poeta, che, nonostante tutto, continua imperterrito la sua buona battaglia?”

II° classificata – PAOLA LUCARINI – Un incendio verso il mare – Marsilio Editore

“L’opera delinea un mistico itinerario alla scoperta e – meglio ancora – alla conquista, visionaria e sapienziale, dell’ “Amor che move il sole e l’altre stelle”. Quasi fatalmente esibisce una dovizia incontenibile (e sensuale) di metafore, di ossimori, di vibrazioni sonore, di allitterazioni, per cimentarsi – in una profusione di simboli e di parole ora attinti dalla Tradizione ora forgiati ex novo, con femminile sensibilità – nella disperata impresa di colmare “la dismisura fra Dio e l’Io. Tutto ex abundantia cordia”.

III° classificato – DANILO MANDOLINI – Sul viso umano – Edizioni L’Obliquo

“Fa da speaker una voce fuori campo, nel silenzio dell’io. Con un linguaggio innervato di metafore, alternando versi e prosa, racconta la storia, anzi il viaggio periglioso di Nullo – nomen omen – dall’esperienza traumatica della morte all’impaziente alba di una nuova vita, passando per il disincanto fino a ritrovare – in una metafisica lontananza – le parole giuste per ridire, fuori di ogni convenzione, la verità del nulla e della morte. Con la meraviglia della poesia”.

Sezione B – poesia inedita

I° classificato – SILVIO SANGIORGI – Testamento di un esule

“La poesia evidenzia il legame naturalistico ed affettivo che lega l’uomo alla terra e, in particolare, alla terra natia; ma il concetto cui viene dato rilievo è soprattutto quello della tenacia mnemonica, del riconoscimento dei segni. La natura diventa in tal modo un misterioso alfabeto, uno scrigno di segni. Per non dimenticare”.

II° classificata – GABRIELA FANTATO – La volpe sul tetto di casa

“La lirica esprime – con evidenza non solo metaforica di immagini – l’impossibilità di riattivare – riattualizzare i ricordi, per quanto vividi e vitali. “Nello stesso fiume entriamo e non entriamo, siamo e non siamo”, diceva Eraclito. Senza chiave la porta non si apre. Ma a temperare la frustrazione rimane il talismano della parola”.

III° classificata – VANDA GUARAGLIA – Il taglio dei ginepri

“All’insegna dell’essenzialità, la lirica – una per tutte – racchiude una straordinaria vis evocativa che si avvale di versi ellittici capaci di delineare immagini e metafore dense di pathos, magari ricorrendo solo al rilievo di un’inversione chiastica”.

Sezione D – racconto inedito

I° classificato – GIANNI GIANNINI – Impermeabile

“Raccogliere e magari imbottigliare ricordi: è questa la singolare attività del protagonista, che narra in prima persona, forse non immemore del realismo magico di marca bontempelliana. Ma è, la sua, un’attività che può portare alla follia, perché nulla a volte è più straniante di certi ricordi che – per analessi talora imprevedute – si materializzano dinanzi a noi, mentre vivere vuol dire dimenticare, mettere fra parentesi (rimuovere) la morte”.

II° classificato – ALAN ZAMBONI – Sotterrifugi

“Racconto di lieve e lievitante surrealtà, incentrato su un’inquieta recherche che, fattasi via via spasmodica, approda infine – a sorpresa – al liberatorio ricupero di un’identità per un indeterminato lasso di tempo smarrita”.

III° classificato – ALBERTO ARLETTI – Storia di un braccio

“Il racconto, assecondando un procedimento già collaudato, al linguaggio neutro ma non anodino e incolore del narratore eterodiegetico che non disdegna il discorso indiretto libero, mescola con sagacia sapidi stralci di parlato, latino di chiesa ed abili contraffazioni di scrittura documentaria: l’ironico e divertito pastiche che ne risulta viene inoltre esaltato da un abile montaggio compositivo”.

Motivazioni Vincitori IV° Concorso Guido Gozzano – 2003

Sezione B – poesia inedita

I° classificato – MARCO BERTONASCO – Tre tortore

“Con linguaggio colmo di suggestioni che attingono alla Natura, il poeta allude alla sua anima simile a una casa di campagna abbandonata, dimora di tortore eleganti e schive, e di vespe nel buio, inquietudine celata e sempre ronzante”.

II° classificata – AGLAIA VIVIANI – Tre cicatrici

“Con linguaggio essenziale che va diritto al cuore, la poetessa accenna a un dolore al di là delle lacrime, forse per la morte di una persona amata, cicatrice sempre aperta cui solo la Poesia è balsamo”.

III° classificato ex aequo – DANIELE KHALOUSI – L’intonaco dei volti

“Con stile poetico letteratissimo, in bilico fra ascendenze ungarettiane e invettiva, il poeta scava nella realtà ineludibile della malattia, della follia, della guerra civile, dello scontro razziale, fiumi che intridono la terra del veleno dell’odio”.

III° classificato ex aequo – MARCO TIRITAN – Lager

” Da una trilogia sugli olocausti che insanguinano il mondo (Armenia, Gulag, Lager) versi scanditi come colpi di piccone danno voce alle parole dei prigionieri, dei perseguitati politici. Interessante l’antitesi tra la gravità del lager e l’estrema leggerezza dell’elemento che vi allude, l’aria che solleva il fumo dei forni e le note strazianti di un violino: atmosfera alla Chagall”.

Sezione C – Libro edito di storia e arte piemontese

I° classificato – UMBERTO BATTEGAZZORE – Storia della musica di Tortona e del Tortonese

” Accanto alla ricostruzione della vita artistica cittadina, in chiave sacra e profana, il saggio non dimentica la realtà delle Accademie e delle Società musicali ottocentesche. La meticolosa attenzione prestata a quest’ultima indagine consente non solo di comprendere a pieno l’importanza sociale del far musica, ma di riscoprire anche didatti ed educatori dimenticati dalla grande storia della musica, ma fondamentali per il territorio”.

Premio speciale della Giuria – CINZIA BERLUTI – MANUELA POTERLE – Il viaggio di Caribì

“Per il valore formativo del progetto che mostra come, anche nelle scuole dell’infanzia, sia possibile coniugare il recupero delle tradizioni e maturare il senso di appartenenza osservando un itinerario rigoroso, che mai prescinde dalla testimonianza delle fonti documentarie”.

Motivazioni Vincitori V° Concorso Guido Gozzano – 2004

Sezione A – poesia edita

I° classificato  ex aequo – STEFANO SIMONCELLI – Giocavo all’ala – Edizioni Pequod

“Con stile piano e colloquiale, in bilico fra meditazione e interrogativi, l’autore scava fino all’ossessione la più ancestrale, atavica paura dell’uomo, quella della Morte. La straziante memoria della madre lo rende “zaino stracarico di sensi di colpa e neve fradicia”, con un freddo interiore che nessuna coperta può scaldare. Scrive l’autore : Resterò per sempre / il ritardatario dall’aria trasognata / che guarda passare le nuvole”.

I° classificata ex aequo – MARIA CLELIA CARDONA – Da un millennio all’altro – Edizioni Empiria

“Stile colto e scorrevole al tempo stesso, impregnato di tradizione classica come una conchiglia sa di mare. La tematica è incentrata sulla memoria : dei luoghi (Roma, Viterbo, Monte Venere) ; di personaggi storici o mitici divenuti archetipi (Saffo, Circe, Maddalena, Trsitano), di persone care scomparse. Il tono è lirico e appassionato. Scrive l’autrice : Ho dimorato nell’amore come la parola / nella bocca del sofista”.

II° classificato – GIANNI VIANELLO – Non solo mediterraneo – Edizioni del Leone

“Versi di limpidezza cristallina evocano la nostra cultura greca, i luoghi della Storia: Olimpia, Micene, Epidauro, dove si andava per purificare i propri mali fisici e spirituali, bevendo alle sorgenti dell’oblio e della memoria (oblio del quotidiano, memoria della nostra verità più profonda). Scrive l’autore : “Ascolterò il silenzio dei portici / di Asclepio : sarò guarito nel sonno / e ritroverò la pace del cuore”.

III° classificato – FULVIO FEDELE – Acquamadre – Book editore

“Con scrittura insieme sobria e lirica, meditativa e affabulatoria, l’onda del ricordo culla amorosamente la figura materna, ancestrale archetipo di ogni perduto bene, abbraccio caldo che si contrappone al freddo della solitudine. Poesia algida con frequenti similitudini stellari, attraversata da brividi di gelo del suo “inverno d’eresia”, accostamento singolare. Il solitario è un funambolo sul filo dell’insonnia, la sua poesia si trova, come scrive l’autore “dov’era il punto d’alba e nel luogo / che la luce è più luce”.

Sezione B – poesia inedita

I° classificata – GIULIANA BOSUSCO – Suoni

“Versi brevi, ben scanditi, riportano alla memoria l’eco di nomi bizzarri, e i misteriosi rumori d’una casa remota nel tempo e indimenticabile , emblema di un’anima tempestosa”.

II° classificata – FABIA GARDINAZZI – Maturità

“Testo originale, esprime la poetica idealista del “nido sugli alberi”, rifugio naturale distaccato dal quotidiano. L’io narrante si rivolge in tono affabulatorio a un tu indeterminato che si prende cura amorosa, quasi materna, del poeta”.

III° classificata – VIVIANE CIAMPI – Corso Italia

“Con linguaggio ironico e disincantato, l’autrice osserva chi passeggia in città: anziani camuffati da giovani, bambini intenti a giochi dal vago sapore metafisico, allusivi al passare del Tempo”.

Sezione C – Libro edito di storia e arte piemontese

I° classificato – ALBERTO BALLERINO – Nonsolonebbia

“Per l’efficace ed approfondita ricostruzione della vita culturale alessandrina dal Dopoguerra ad oggi, che permette di colmare una lacuna nella storia sociale di Alessandria e della Provincia e ne evidenzia gli aspetti più originali ed innovativi, contrastando così l’immagine stereotipata della nebbiosa realtà culturale alessandrina”.

2 thoughts on “Motivazioni Vincitori 2000-2004

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