Vincitori Miglior Testo Biella Festival Autori e Cantautori

Vincitori del Biella Festival

Biella Festival autori e cantautori – albo d’oro

Premio Gozzano per il miglior testo

4° Biella Festival Autori e Cantautori – 2002

3° Premio Gozzano per il miglior testo a Gino Falorni – PER LE STRADE DI MARBELLE –

5° Biella Festival Autori e Cantautori – 2003

4° Premio Gozzano per il miglior testo a Paola Luffarelli – CARTE SEGRETE –

6° Biella Festival Autori e Cantautori – 2004

5° Premio Gozzano per il miglior testo ad Alessandro Hellmann – A MIA MADRE

7° Biella Festival Autori e Cantautori – 2005

6° Premio Gozzano per il miglior testo a Maurizio Sesenna – SESSO E SAX

8° Biella Festival Autori e Cantautori – 2006

7° Premio Gozzano per il miglior testo ad Aria Neutra – ISTANTI –

9° Biella Festival Autori e Cantautori – 2007

8° Premio Gozzano per il miglior testo ad Enrico Pezza – SABATO D’OCCIDENTE –

10° Biella Festival Autori e Cantautori – 2008

9° Premio Gozzano per il miglior testo a Paola Angeli – OPPOSTI –

11° Biella Festival Autori e Cantautori – 2009

10° Premio Gozzano per il miglior testo ad Aldo Granese – ZIO MILIARDO –

12° Biella Festival Autori e Cantautori – 2010

11° Premio Gozzano per il miglior testo a Maurizio Icio Caravita – SOLO A PENSARE –

13° Biella Festival Autori e Cantautori – 2011

12° Premio Gozzano per il miglior testo a Francesco Sportelli – IL QUADRO E LA PARETE –

14° Biella Festival Autori e Cantautori – 2012

13° Premio Gozzano per il miglior testo a Rossoporpora – IL RE DELL’AQUILONE –

15° Biella Festival Autori e Cantautori – 2013

14° Premio Gozzano per il miglior testo a Nancy Pepe – PILAR

16° Biella Festival Autori e Cantautori – 2014

15° Premio Gozzano per il miglior testo a Francesca Viaro – PASSI DI TANGO

16° Premio Gozzano per il miglior testo a Alessia Arena – LA SFINGE ALLA STAZIONE –

Le motivazioni

2002

“Per le strade di Marbelle”

di Gino Falorni

Motivazione per il testo I° classificato

” Il testo della canzone vincitrice si segnala per la pacata e, al contempo, pungente musicalità e per la malinconica, ma, per certi aspetti, energica ricerca di lontane risposte che, forse, mai verranno.

L’idea di fondo, che pervade i versi, spicca per la propria originalità e per il fervente – e mai domo – disincanto. Tra le asperità e le consuetudini della quotidianità s’insinua, tuttavia, e, quasi, trionfa un anelito al sogno, un’aspirazione ad una realtà / irrealtà migliore. Un testo significativo, dunque, il quale non potrà che essere corroborato ed esaltato dalla musica della canzone”.

Biella, 25 ottobre, 2002

2003

Carte segrete”

di Paola Luffarelli

 

Motivazione per il testo I° classificato

Il testo, anaforicamente strutturato, parla d’amore sviluppando un discorso intessuto di metafore poetiche e per nulla banali nell’intento di conoscere le “carte segrete” della “partner”: ma tutto, trattandosi di un “wishful thinking”, * si basa su un’ipotesi d’irrealtà”.

* Wishful thinking: pensiero influenzato dal desiderio e quindi illusorio

Biella, 25 ottobre 2003 La Giuria del Premio Gozzano

2004

A mia madre”

di Alessandro Hellmann

Motivazione per il testo I° classificato

Per l’efficace struttura anaforica e il buon uso dei traslati. Evocativo, moderatamente patetico. L’amore figliale coglie la profondità dell’amore materno, e da qui traluce la forza di quel legame, quel sentimento misterioso, che fa vivere entro e oltre la vita.

Biella, 23 ottobre 2004

2005

“Sesso e sax

di Maurizio Sesenna

Motivazione per il testo I° classificato

Per la scanzonata ricerca di un divertimento letterario dai pittoreschi risvolti. Giocose le rime e la struttura anaforica, che conducono ad un buon ritmo  e ad una gradevole musicalità. Nel complesso, una creazione ben riuscita.

2006

“Istanti

di Aria Neutra

Motivazione per il testo I° classificato

Piacevole il ritmo e ben assestate le rime. La brevità dei singoli pensieri rende adeguatamente l’idea di istantaneità. Il tempo non è tempo. La vita non è più vita. Tutto si riduce a magia. La composizione porge bene la sensazione di eternità che, nella nostra mente, si cela in un singolo istante, posto che l’eternità è data da tanti singoli istanti.

2007

“Sabato d’occidente

di Enrico Pezza

Motivazione per il testo I° classificato

Dalla composizione traluce una decisa volontà di denuncia contro la Società e contro coloro che ne “fanno notizia”. E’ evidente l’insofferenza nei riguardi di una realtà che viene presentata come complessa   e quasi assurda. E’ con piacevole sorpresa che si scorge uno stile “alla Rodari”, di chi ama giocare con cose semplici ed alla portata di tutti, per lanciare messaggi seri e di rilievo. Ironico, ben ritmato, un affastellarsi e rincorrersi di immagini forti e colorate che rendono la composizione molto coraggiosa, personale e moderna.

2008

“Opposti

di Paola Angeli

Motivazione per il testo I° classificato

Molto ironico e scanzonato “gli opposti” è un modo inedito di scherzare in rima con la ragazza amata, a volte detestata. Le differenze che completano, le distanze che uniscono. Piacevole la “marcetta” di immagini che sopraggiungono da ambiti e tempi diversi, tra loro distanti eppure vicini, contrapposizioni che dicono senza dire. L’artista è riuscita a trasmettere il messaggio, per tramite di giocose rincorse di fantasia e gradevole musicalità del testo. Il concetto intrinseco viaggia con decisione sul binario di chi sa guardare il mondo a colori e sa analizzare i concetti, anche i più seri, con l’opportuno sorriso, senza mai sottovalutare la realtà.

2009

“Zio Miliardo

di Aldo Granese

Motivazione per il testo I° classificato

Testo ricco di humour e sagacia, Zio miliardo intercetta l’attualità con una vena satirica in cui leggerezza e intelligente critica sociale, come nella miglior tradizione dei cantastorie e degli stornellatori, si fondono mirabilmente. In questo modo, l’ascoltatore è invitato a riflettere sulle contraddizioni del presente senza esserne appesantito ma, anzi, essendo emotivamente ed intellettualmente coinvolto in una sorte di filastrocca dall’effetto chiarificatore e liberatorio.

2010

“Solo a pensare”

di Maurizio Icio Caravita

Motivazione per il testo I° classificato

 

Testo di profonda sensibilità e limpida delicatezza, un’affettuosa dedica in forma di riflessione.

Le destinatarie sono rievocate con pochi, felici tratti, in un tuffo intimo e solitario nelle impronte

della memoria, condotto sulla traccia di un bonario calore umano.

Il testo, animato da quest’intimo calore, procede, piacevolmente scorrevole, attraverso una

serie di immagini e metafore di aggraziato e intelligente respiro.

2011

“Il quadro e la parete”

di Francesco Sportelli

Motivazione per il testo I° classificato

Il mondo dell’arte è messo sottosopra non da un falsario, ma da una metafora sentimentale.

L’uomo che se n’è andato, è tornato perchè credeva di

essere la parete portante del rapporto,

ma ha capito che “sorprendentemente la parete è appesa al quadro”.

Un modo originale per dire “sei la donna giusta”.

Titolo intrigante, testo carezzevole.

2012

“Il re dell’aquilone”

di Rossoporpora

Motivazione per il testo I° classificato

Testo capace di svolgere in modo simbolico, e proprio per questo universalmente efficace, il tema della violenza sui bambini e del difficile rapporto tra il mondo degli adulti e quello dell’infanzia, tema, per altro, recentemente riportato in primo piano dal clamoroso caso del bambino coattamente allontanato dalla madre con discutibile intervento delle forze dell’ordine.

Nel testo, la costitutiva, ma fragile come un filo, spensieratezza del bambino Matteo ( e di tutti i bambini) è ben rappresentata dall’aquilone che si libra leggero nel cielo, mentre l’irruzione di un mondo adulto in cui si è persa l’innocenza è rappresentata dal personaggio che, con crudeltà gratuita e immotivata, ne taglia il filo. Attraverso il meccanismo mitopoietico della fiaba, mettendo cioè di fronte il Bene e il Male mediante personaggi e oggetti simbolici, il testo riesce a rendere efficacemente il trauma della perdita dell’innocenza infantile di fronte alla crudeltà e cecità adulte.

2013

“Pilar”

di Nancy Pepe

Motivazione per il testo I° classificato

Il testo si situa nella grande tradizione cantautoriale della ballata, con spirito romantico e umori mediterranei (già destati dal nome di origine spagnola della protagonista – forse un richiamo alla “Pilar del mare” del testo “Sally” di Fabrizio De Andrè? – ). Il testo, con un incedere incalzante e modularmente ritmato, tratteggia con icastici cenni il topos tragico dell’amor perduto, delineando una situazione quasi mitica in cui a uno sfortunato Ulisse corrisponde una sfortunata Penelope, e in cui l’attesa di quest’ultima si trasforma in amaro rimpianto.

2014

“Passi di tango”

di Francesca Viaro

Motivazione per il testo I° classificato

Il testo di “Passi di tango”, delicato e malinconico, ha il ritmo e la struttura di una ballata. In tutta la prima parte i versi sono generalmente endecasillabi, con alcune variazioni ipermetriche. Per l’andamento martellante (che rinvia a celebri pezzi di musica d’autore, come la faberiana “Canzone di Piero”), la funzione sottesa è tuttavia quella di un decasillabo declamatorio, con accenti presi a prestito dalla canzone popolare: aspetto che si fa ancor più evidente nell’ultima strofa, formata da versi a doppia scansione, di cui l’ultimo parisillabico. La medesima atmosfera, senza alcuna soluzione di continuità tra forma e contenuto, si ricava dalla storia, un impietoso spaccato di degrado metropolitano. L’immagine del tango si presenta subito come metafora del sogno, che qui non ha proprio nulla d’ideale: esso, unica scappatoia da una realtà priva di prospettive, è anzi omologo al riflesso nella pozzanghera sordida, in cui la clochard vive di ricordi e di illusioni. La danza tragica mescola, alternandoli, i punti di vista di vincenti e perdenti, osservatori e osservati, piccoli e grandi: assurdi figuranti accomunati da uno stesso destino di sofferenza, di cui la marginalità – sembra volerci dire l’autrice – è il simbolo più crudamente veritiero.

2015 – ALESSIA ARENA – “LA SFINGE ALLA STAZIONE”

Motivazione scritta da Emiliano Busselli

Testo originale e ben costruito. I versi, metricamente controllati, delineano una non convenzionale canzone d’amore di cui le metafore “ferroviarie” che tratteggiano il ritratto morale del protagonista sono la componente più sorprendente. Il ritornello, alternato con giusta misura alle strofe, è caratterizzato da un potente crescendo emotivo e le strofe stesse disegnano immagini fortemente icastiche e di notevole efficacia sintetica.

3 thoughts on “Vincitori Miglior Testo Biella Festival Autori e Cantautori

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